Hot! Penalizzati in modo inaudito i tifosi della Salernitana

Comunicato stampa

COMUNICATO STAMPA SC 2010

Richiamando non meglio definite esigenze di tutela dell’ordine pubblico, la Prefettura di Cosenza ha reso un’ordinanza con la quale si fa obbligo agli sportivi salernitani di accedere al San Vito–Marulla esclusivamente “a bordo di autobus organizzati”.
L’organizzazione delle trasferte in autobus, che noi condividiamo e di cui abbiamo spesso usufruito, non può essere però l’unico modo per “fare” le trasferte; molto tifosi, per varie esigenze personali e lavorative, per seguire la Salernitana fuori casa hanno bisogno di utilizzare mezzi propri.
Si tratta, a nostro parere, di un provvedimento mortificante sia per la città di Cosenza ed i suoi cittadini che per gli sportivi salernitani. L’incongrua ordinanza prefettizia falsamente dipinge i primi come orde pronte all’assalto dei “nemici” che, per avventura, si spingano nel territorio dei Bruzi ed i secondi come un manipolo di incursori, da contenere in apposite “tradotte” per poi essere liberati nel campo di concentramento che oggi è il “settore ospiti” di ogni stadio italiano.
Ma la realtà non è questa. Il calcio riesce a sopravvivere, non sappiamo ancora per quanto, perché ci sono ancora persone che nonostante le continue umiliazioni subite per effetto dalle continue schedature, tessere del tifoso e provvedimenti palesemente in contrasto con i principi della nostra Costituzione, riescono a trovare la forza ed il piacere di assistere, dal vivo, ad una partita di calcio, magari condendola con una escursione nella città che si visita o con un assaggio delle delizie enogastronomiche del luogo. Il provvedimento della sig.ra Prefetto di Cosenza è un ulteriore tratto del disegno di limitare il calcio ad uno spettacolo recitato soltanto dai grossi club, da godere in poltrona ingrassando i network televisivi. Un’altra occasione persa, che dimostra, ancora una volta, l’inutilità delle misure restrittive e di schedatura così di moda in questi anni e la difficoltà di gestire l’ ”ordine pubblico”.
La situazione non è molto diversa qui da noi dove, sempre dietro lo schermo dell’ordine pubblico”, la città e gli sportivi tutti, sia locali che sostenitori della squadra ospite, vengono mortificati con l’installazione di “recinti” formati da containers appositamente posizionati, con l’interruzione del pubblico servizio della metropolitana e con la chiusura di alcune delle già insufficienti vie di accesso allo stadio. Ed è facile evidenziare che ciò determina non soltanto enormi problemi per il civile afflusso e deflusso dallo stadio ma anche una grave difficoltà di accesso al vicino Ospedale. Tutto ciò sembra non interessare nessuno poiché, a livello istituzionale, non si registra alcuna riflessione al riguardo.
Il Salerno Club 2010, invita tutte le Istituzioni coinvolte ad un fattivo ragionamento al riguardo.

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