Barletta Salernitana : non solo calcio
Seconda trasferta pugliese della regular season del campionato 2026/27 per la Salernitana di Cosmi: a Barletta per un match molto sentito da entrambe le tifoserie “amiche” da anni
I granata sono di scena al Cosimo Putilli ( via Vittorio Veneto-7.500spettatori) martedi’ 15 settembre ore 21, per una sfida, che sebbene di inizio campionato, si presenta davvero infuocata, e non solo dal punto di vista climatico.
L’avvocato gastronomico Andrea Criscuolo, prima di andare a tifare per la nostra squadra, Vi consiglia di gustare le bonta’ enogastronomiche del territorio barlettano
PRODOTTI TIPICI DELLA ZONA
La provincia di Barletta Andria Trani punta su un’offerta enogastronomica di qualità.
Questo territorio attraverso i suoi prodotti tipici valorizza la propria identità, propone un’offerta golosa e vasta di alimenti salati e dolci, di prodotti da forno e conserve e naturalmente di formaggi e salumi.
La produzione locale dei formaggi è ampia e va dalla mozzarella di bufala alla burrata, inoltre troviamo il cacioricotta e il pecorino Dauno, che prende il nome dall’appennino dove viene realizzato, nasce nel tempo della transumanza dalle montagne ai pascoli del Tavoliere delle Puglie, ha una pasta morbida e un sapore delicato. Per accompagnare molti formaggi ci sono poi le conserve di verdure: melanzane, pomodori essiccati, carciofi, lampascioni, conservati nell’olio, vengono comprati dai turisti come ricordo per portarsi a casa i sapori intensi di questa terra.
Tra i prodotti da forno, fatti con il grano locale e l’olio d’oliva DOP ci sono i taralli, gli struffoli, le friselle, il pane casereccio e, per dolce, le cartellate e i cremosi pasticciotti, che sono gusci di pasta frolla con un ripieno di crema pasticcera, poi cotti nel forno.
.Clima e territorio
La temperatura sara’ calda: previsti 27 gradi
Barletta e’ un comune italiano di 91 983 abitanti , capoluogo insieme ad Andria e Trani della provincia di Barletta-Andria-Trani in Puglia.
Rilevante centro manifatturiero della Puglia Settentrionale, la città domina la Valle dell’Ofanto, essendone la città più popolosa.
Il comune di Barletta, oltre alle frazioni di Fiumara e Montaltino, comprende la località di Canne, sito archeologico ricordato per la storica battaglia vinta nel 216 a.C. da Annibale
l territorio di Barletta, esteso su oltre 14 691 ettari e con circa 13,5 km di costa, si affaccia sul mare Adriatico all’imboccatura sud-est del golfo di Manfredonia, nell’area costiera in cui il litorale roccioso della Terra di Bari modifica le sue caratteristiche giungendo alle sabbie della foce del fiume Ofanto. La città è situata sulla costa 5 km a sud-est dalla foce dell’Ofanto ed è ubicata su un bassopiano che varia dai 10 ai 30 metri sul livello del mare mentre il territorio comunale risulta compreso tra lo 0 e i 158 metri sul livello del mare. Il centro abitato si estende per una lunghezza da est ad ovest di circa 6 km, da nord a sud per circa 2 km ed un perimetro di circa 13 km.
Il terreno su cui insiste il territorio di Barletta è caratterizzato dalla presenza di arenarie, calcareniti, sabbia, argilla e tufo. Le trasformazioni antropiche del suolo hanno però modificato il suo paesaggio soprattutto nel periodo compreso tra il XIX e il XXI secolo. L’area protesa verso Canosa, calcarenitica, precedentemente adibita a prato per il pascolo, a vigneti e ad alberi da frutta oggi è caratterizzata da vigneti e oliveti. Stessa sorte è toccata alla zona verso Canne, argillosa, che non mostra più cerealicoltura e vegetazione spontanea, tipica delle sponde dell’Ofanto, ma vigneti e oliveti, e la costruzione di argini che hanno permesso di evitare i danni delle inondazioni avvenute fino al XIX secolo. Il territorio verso Trani, in precedenza paludoso, è stato bonificato con una conseguente scomparsa delle specie faunistiche fino ad allora presenti nei pressi delle acque stagnanti. La zona compresa tra Barletta e Andria non mostra invece segni di sostanziali modifiche, conservando la sua tipica vegetazione ricca di oliveti.
Il primo nome della città di Barletta, come testimoniato dalla Tabula Peutingeriana, è stato Bardulos, trasformato in seguito in Barduli. Il toponimo derivava, secondo un’ipotesi ottocentesca,
dal nome della popolazione transadriatica che, intorno al IV secolo a.C., era approdata sulle coste barlettane: i Bardei. Durante il primo Medioevo, la denominazione subì una nuova modifica, diventando Baruli, che negli atti dell’epoca assumeva anche la forma Barulum. In volgare la città era detta Varolum o Varletum, da cui deriverebbe il nome della città in dialetto barlettano, ossia Varrétt. Solo dall’XI secolo la città è stata chiamata con l’attuale denominazione di Barletta
E sul finire del XIV secolo il nome di Barletta è trascritto in una pergamena del 1387 appartenente al Codice Diplomatico Barlettano.
Responsabile Comunicazione Salerno Club 2010
Conduttore trasmissione “Con te da sempre”sul canale 18 DTT Lira Tv
Responsabile Redazione Sportiva sito Quasimezzogiorno
• dati Fonte Wikipedia

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