La voce del Salerno Club 2010
Rubrica Settimanale a cura dell’Addetto Stampa Andrea Criscuolo sul quotidiano La Citta’
Massimo Barbato -socio SC2010
Che i primi tempi della Salernitana siano sempre sottotono non è una novità, lo sappiamo ormai già dall’autunno, e la partita con il Picerno ha rispettato il solito copione. Ferrari, il migliore in campo, e Ferraris, l’unico a tirare in porta nei primi quarantacinque minuti, gli unici attivi, complice anche l’assenza di sostanza sulle fasce. Da quando Villa rimediò quel brutto colpo con il Crotone non ha più mantenuto gli stessi standard di inizio stagione; a maggior ragione contro il Picerno, complice la sua assenza, i cross di Quirini e Longobardi sono stati ben pochi; un gran peccato se si pensa alle due torri schierate da Cosmi.
Il secondo tempo ha visto un cambio di ritmo. Lescano spreca un’occasione e dopo qualche minuto si fa perdonare con un goal di rapina su sponda di Cabianca, ma subito dopo il solito errore difensivo, stavolta uno scivolone, regala a Pugliese il pareggio. Come nella sfida dell’Arechi contro la Cavese e proprio come nella partita di andata contro lo stesso Picerno, Ashik entra e fa la differenza, servito dal solito Ferrari, per controllo palla e presenza il più incisivo dei granata. L’attaccante marocchino si dimostra ancora una volta uno specialista nel cambiare le sorti delle partite entrando dalla panchina. Nonostante un centrocampo carente, le solite amnesie difensive e gli infortuni, arrivano tre punti pesanti in chiave terzo posto, una posizione per ora ottenuta grazie all’inatteso tonfo della Casertana a Latina, ma che dovrà essere confermato domenica prossima nel torrido catino di Foggia.

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